
La Ludo, chi??? Io non mi sopporto più.
Quello che sento di te
È qualcosa che voglio cantare
È terra che tiene calore, odore.
Quello che dico di te
È la cosa a cui credo di più
Se parlo di te a modo mio, difendo.
E tu, sei blu, il colore che, attraversa me e riempie…
E tu, vivrai tante cose, ma solo in una puoi brillare.
Quello che sento di te: APRILA, questa mia vita aprila,
questa mia vita arida
fammi capire quanto c’è di più…
aprila, mettimi dentro a fragole
e fammi tornare a ridere
fammi sentire libero da me
libero da me….
Perchè io non mi sopporto più.
Quello che sento di te
Son sicuro lo sente anche un re
E qualcosa che rende potente, immortale.
Quello che voglio con te
È portare quella croce che hai
E farti fare un po’ meno fatica, sudare con te
E tu, sei blu, il colore che
Attraversa me
E riempieeeee….
Quello che sento di te: APRILA Questa mia vita aprila,
Tirami fuori il bello che per paura non ti ho dato mai…
Aprila, diamo indirizzo agli angeli
Lascia speranza ai timidi
Prova a chiamarmi AMORE e non di più
Quello che voglio di te: Aprila, questa mia vita aprila….
Questa mia vita arida, fammi capire quando c’è di più, di piùùùù
APRILA, APRILA, APRILA, APRILA, APRILA, APRILA.

Vortici di pensieri e non saper mai cosa voglio, o non volerlo mai fino in fondo. Impulsività e necessità di andare con calma, un passo dopo l'altro senza mettermi a correre senza saper la strada. Voglia di vivere senza pensieri e capire una volta per tutte di che cosa ho bisogno, che ancora non lo so.

Leggevo Saramago e pensavo ancora una volta a come niente -e nessuno- riesca a prendermi. La lettura ne è un esempio, non vado oltre le dieci pagine di un libro da un bel pò. E' come se non ci fosse nulla che meriti la mia forza di volontà, il mio impegno. In realtà credo che il problema sono io. Forse davvero la bellezza o la piacevolezza delle cose o delle persone con cui veniamo in contatto non è in esse, ma solo e soltanto in noi e nel nostro modo di approcciarsi a loro. Probabilmente sono io che non so mettere la bellezza nelle cose. Kant sarà pure assurdo col suo astratto e complesso modo di spiegare la realtà, ma non aveva forse un pò di ragione a dire che noi "filtriamo" in qualche modo ciò che percepiamo del mondo esterno? Adattando un pò il suo pensiero a quello che sento con forza ultimamente mi viene da dire che è così: mi approccio al mondo in modo sbagliato, non riesco ad essere aperta, ad accogliere le cose belle che incontro e non riesco, di conseguenza, a portare avanti niente... dieci pagine e mi arrendo.
e provo ancora a camminare.

"Quanto all'osservazione di me stesso, mi ci costringo, non foss'altro che per entrare a far parte di questo individuo in compagnia del quale mi toccherà vivere fino all'ultimo giorno; ma una conoscenza che dura da quasi sessant'anni comporta ancora parecchie probabilità di errore. Nel profondo, la mia conoscenza di me stesso è oscura, interiore, inespressa, segreta come una complicità". M. Yourcenar
Scrivo poco ultimamente, un pò perchè son presa dallo studio, un pò perchè i miei pensieri ho preferito affidarli a pagine che solo io posso sfogliare. Proseguo la mia pseudo-strada con le parole del Tonio Kroger e di qualche canzone nella mente, persisto a sbagliare (?) e a interrogarmi su me stessa e su tanti tanti tanti - troppi? - perchè. Ma è quello che sono e probabilmente non cambierò mai.

Per riassumere un pò potrei dire che aprendo il mio armadio si ha una chiara visione di quel che c'è nella mia testa.
tante care cose.

Essere donna è un compito difficile: consiste
nell'avere a che fare con gli uomini. (Conrad)

E' vero, credetemi è accaduto
di notte su di un ponte
guardavo l'acqua scura
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù.
D'un tratto qualcuno alle mie spalle
forse un angelo vestito da passante
mi portò via dicendomi così.
Meraviglioso, ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia meraviglioso
meraviglioso, perfino il tuo dolore
potrà apparire poi meraviglioso
ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici: "Non ho niente"
ti sembra niente il sole
la vita, l'amore.
Meraviglioso, il bene di una donna
che ama solo te. meraviglioso
la luce di un mattino
l'abbraccio di un amico
il viso dì un bambino, meraviglioso.
Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici non ho niente
ti sembra niente il sole
la vita, l'amore, meraviglioso.
La notte era finita
e ti sentivo ancora
sapore della vita
meraviglioso, meraviglioso
meraviglioso...
Non riesco a dirlo con parole mie, vi basti Modugno. Buon Anno a tutti...


...e volere che le parole prendano vita, che non si limitino a fluire come un continuum dai pensieri, ma che sfocino in qualcosa di concreto, che si possa toccare, vedere, odorare. guidare di notte con Battisti nelle orecchie e sperare, volere fermamente che dalle radici che senti forte dentro te nasca un albero così alto da toccare il cielo. penso ai baobab del Piccolo Principe e alle parole di un libro che mi è capitato tra le mani, un libro che parla di cammini, labirinti e percorsi che portano in qualche posto o forse da nessuna parte. ancora una volta arrabbiata con me stessa nel vedere negli altri l'impegno e la passione che troppo spesso mi manca, ma al tempo stesso l'idea di cercare - ancora - la strada dentro me.
...spago sulle mie valige non ce n'era, solo un pò d'amore le teneva insieme...

Pensieri. Tanti che oggi per un attimo ho avuto paura di essere ancora quella dell'estate scorsa, e di essere quella non per un giorno o per una settimana - non per accidente! - ma sempre e comunque, come se la mia essenza fosse quella di farmi domande inutili, darmi risposte inutili e non ottenere mai nulla in realtà. E di nuovo, trovandomi distratta di fronte a chi parlava di problemi concreti, la sensazione di non interessarmi veramente a nulla che non sia una un'elucubrazione della mia testa, astratta ed inutile. Stasera mi sento immatura. E mi sono rotta di non sapere ciò che voglio e di aspettare inutilmente che la mia strada trovi me.

E devo dire che ho paura di non esserne all'altezza. Ma poi cosa cavolo me lo chiedo a fare?

Ditemi se ha senso.
'...ne resta sempre ancora un pò...'

Caselli d'autostrada tutto il tempo si consuma
Ma Venere riappare sempre fresca dalla schiuma
La foto della scuola non mi assomiglia più
Ma i miei difetti sono tutti intatti
E ogni cicatrice è un autografo di Dio
Nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio
Per quanto mi identifichi nel battito di un altro
Sarà sempre attraverso questo cuore
E giorno dopo giorno passeranno le stagioni
Ma resterà qualcosa in questa strada
Non mi è concesso più di delegarti i miei casini
Mi butto dentro vada come vada
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby
Un bacio e poi un bacio e poi un bacio e poi altri cento
Teoricamente il mondo è più leggero di una piuma
Nessun filo spinato potrà rallentare il vento
Non tutto quel che brucia si consuma
E sogno dopo sogno sono sveglio finalmente
Per fare i conti con le tue promesse
Un giorno passa in fretta e non c'è tempo di pensare
Muoviamoci che poi diventa sera...
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby
Gente che viene
Gente che va
Gente che torna
Gente che sta
Il sole se la ride in mezzo al cielo
A guardare noi che ci facciamo il culo
E' un gioco
Mezzogiorno di fuoco
E' un lampo
Sulle armature
In guardia
Niente da capire
Mi specchio
In una goccia di sudore
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!
L'urlo sarebbe potuto durare di più, ma non avevo voglia di farmi venire un callo al dito (brutte esperienze). Posso dichiarare solamente che al mio primo esame orale di filosofia ho preso 29 e per il resto silenzio stampa che ho troppi grilli per la testa...
PS Domani la sottoscritta compie 19 anni =P

questa è l'ora giusta per sognare, quando le frasi vanno fuori da sole (negrita).
chissà perchè da un pò non riesco a fidarmi dell'ispirazione. intendo di quell'input che mi fa venir voglia di buttare giù le parole in automatico, senza filtri e senza limiti. è che mi autocondiziono e ho paura di non scrivere ciò che sento quanto invece ciò che è più... d'effetto. in realtà certe cose le penso e basta, alcune per un attimo e forse l'attimo dopo non più, altre le sento dentro con forza in ogni momento, ma ciò che conta è che sono mie e quindi in fondo è anche giusto che diventino inchiostro e dipingano pagine. mentre contemplavo il mondo delle idee con l'amico platone pensavo alla giovinezza, a quanto è bello -nonostante possa apparire superficiale- che sia così facile stringere rapporti, parlare ridere scherzare con sconosciuti con una spontaneità che fa sorridere e stare bene a pensarci. pensavo alla spontaneità appunto, a come la trovo romantica, giovane, necessaria forse a una condizione di serenità. non siamo mai spontanei fino in fondo, nemmeno io che spesso faccio o dico quel che mi passa per la testa senza mediazioni o freni. forse perchè è così nella maggior parte dei casi, ma non quando lo vorrei (certo - dite - senò nn sarebbe spontaneo... ), e spesso mi dico che invece dovrei esserlo e basta. I pensieri stupidi (più di questi!) me li tengo per me. vi lascio con un brano che ho letto in bacheca in facoltà...
Dal manifesto Les Voleurs, di William Burroughs
Fuori dallo sgabuzzino e dentro nei musei, biblioteche, monumenti architettonoci, sale da concerto, librerie, sale d’incisione e studi cinematografici di tutto il mondo.
Tutto appartiene al ladro ispirato e devoto.
Tutti gli artisti della storia, dai pittori delle caverne a Picasso, tutti i poeti e gli scrittori, i musicisti e gli architetti, offrono le loro merci, importunandolo come venditori ambulanti.
Lo supplicano dalle dalle menti annoiate dei bambini delle scuole, dalle prigioni della venerazione acritica, dai musei morti e dagli archivi polverosi.
Gli scultori tendono le loro braccia di calcare a ricevere la vita - e danno trasfusioni di carne quando i loro arti amputati vengono innestati su Mister America.
Mais le voleur n’est pas pressé - il ladro non ha fretta.
Deve assicurarsi della qualità della mercanzia e della sua appropriatezza allo scopo prima di impartire il supremo onore e la benedizione del suo furto.
Parole, colori, luci, suoni, pietra, legno, bronzo appartengono all’artista vivente.
Appartengono a chiunque sappia usarli.
Saccheggiate il Louvre!
A bas l’originalité, lo sterile e assertivo ego che imprigiona mentre crea.
En haut le vol - puro, sfrontato, totale.
Non siamo responsabili.
Rubate tutto quel che è in vista.

Non sono morta se è questo che speravate.
Oggi ho dato il primo esame e speriamo che sia andato bene. Per il resto, proseguo per questa strada (ma quale sarebbe la strada?cit.
) e nei momenti liberi mi faccio domande.![]()
Nel frattempo ho adottato due caprette.![]()
